Perché il tuo bambino non si attacca bene al seno? Ecco alcune soluzioni

¿Por qué tu bebé no se engancha bien al pecho? Te contamos algunas soluciones

H1: Perché il tuo bambino non si attacca bene al seno? Ti sveliamo alcune soluzioni


L'istinto di succhiare dal seno materno è innato nei neonati, motivo per cui tutti nascono sapendo farlo. Infatti, già nei primi momenti di vita, i bambini sono in grado di strisciare sul corpo della madre in cerca del seno e di attaccarsi in modo naturale, in quello che viene definito attacco spontaneo.


Tuttavia, alcune posizioni e altri fattori possono fare in modo che il bambino non si attacchi correttamente o, anche se lo fa, che non si nutra a sufficienza. Tutte queste situazioni rappresentano senza dubbio una preoccupazione per la madre.


In questo articolo cerchiamo di analizzare i diversi motivi per cui il tuo bambino potrebbe non attaccarsi bene al seno e ti suggeriamo alcuni trucchi che puoi provare per aiutarlo.


Ricorda che l'allattamento al seno rappresenta un nutrimento ideale per il tuo bambino e, se hai deciso di optare per questo, vale la pena fare un tentativo prima di ricorrere al latte artificiale.


H2: Alcuni segnali che indicano che il tuo bambino non si attacca bene


Se il tuo bambino non si attacca bene al seno, probabilmente, come madre, te ne accorgerai in modo molto intuitivo. Questi sono alcuni dei segnali che ci avvertono che il tuo bambino sta avendo difficoltà a poppare.


H3: Il bambino sembra succhiare il capezzolo


Per mobilitare il latte materno, il bambino deve stimolare i dotti galattofori che si trovano nel seno materno. Se noti che il tuo bambino tiene la bocca come se stesse succhiando da una cannuccia, ciò potrebbe indicare che si sta verificando un attacco scorretto.


H3: La sua lingua è in una posizione errata


Perché si verifichi un buon attacco e un buon flusso di latte, la lingua del tuo bambino dovrebbe trovarsi sotto il seno. Se osservi che la sua lingua è sul bordo del capezzolo, potrebbe esserci un attacco scorretto e questo potrebbe causarti dolore al seno.


H3: Il bambino rifiuta il seno


In alcuni casi il bambino può mostrarsi irritabile durante le poppate, muovendo la testolina e persino rifiutando il seno con la mano. Questo è un sintomo chiaro che qualcosa non funziona e che il tuo bambino non ha ottenuto il latte correttamente durante quella poppata o in una precedente.


H2: Cambio di posizione


La fisionomia del tuo bambino, tra gli altri fattori, può rendere alcune posizioni più idonee di altre. Ti consigliamo di provare le seguenti se pensi che si stia verificando un attacco scorretto.

H3: Distesa sul fianco


Ideale se ti stai riprendendo da un parto cesareo o se semplicemente ti senti stanca. In questa posizione ti corichi su un fianco su un letto o su un'altra superficie, e il tuo bambino è disteso accanto a te con la bocca all'altezza del tuo seno.


H3: Posizione a rugby


Un'altra posizione ideale in caso di parto cesareo, dato che il bambino non poggia direttamente sul tuo ventre. In questa posizione metti il bambino a pancia in su su uno dei tuoi fianchi, sotto il braccio, sostenendo la sua testa con quella mano. Questa posizione può risultarti utile anche se il tuo seno è particolarmente grande.


H3: Culla e culla incrociata


Sono alcune delle più tipiche, in esse culli il bambino disteso davanti a te. La differenza tra l'una e l'altra è semplicemente la mano con cui sostieni il bambino. Nella culla incrociata utilizzi la mano opposta al seno che si sta offrendo, il che permette di controllare meglio l'attacco al capezzolo.

H2: Favorisci il contatto pelle a pelle


I benefici del contatto pelle a pelle sono ben noti ed è ormai una pratica diffusa nella maggior parte degli ospedali, anche nei casi di parto cesareo, posizionare il bambino sopra il corpo della madre subito dopo la nascita.


Passati quei primi momenti, posizionare il tuo bambino in posizione ventrale può far sì che si abitui alla posizione e che si senta sempre più a suo agio, il che a sua volta può favorire l'allattamento.


Approfitta dei momenti in cui il bambino non ha fame per fare pelle a pelle, in modo che non percepisca la pressione di dover mangiare.


H2: Evita ciucci e tettarelle


Soprattutto nei primi giorni, e finché il bambino non si sarà abituato all'allattamento al seno, è consigliabile evitare ciucci e tettarelle per evitare confusione nel bambino rispetto al modo di 'succhiare' degli uni e degli altri.

In generale, in modo naturale, il bambino preferirà sempre il seno materno, ma è possibile che a volte si verifichi una preferenza per il biberon se non si è ancora riusciti a ottenere un buon attacco e il bambino riceve grandi quantità di latte dal biberon. Questo può portare a uno svezzamento precoce inutile.

H2: Guida il tuo bambino


Se il tuo bambino non si attacca da solo al momento della poppata, puoi ricorrere a quello che viene definito attacco guidato. Per farlo, l'ideale è avvicinarlo delicatamente al seno affinché l'odore e lo sfregamento leggero del capezzolo con il suo naso o la sua bocca risveglino il riflesso di ricerca.

In questo caso, estrarre precedentemente qualche goccia di latte può aiutare a dare il 'lavoro fatto' al bambino.

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